DIPINTI ANTICHI. ESPOSIZIONE E UN CICLO DI CONFERENZE DA PORRO & C. A CURA DI UMBERTO SAVOIA
“I dipinti presentati intendono testimoniare lo sforzo di comprendere e trasmettere ciò che dovrebbe comunemente significare la citata –qualità- ovvero la sintesi del rapporto dialettico tra il rigore nell’applicazione del metodo pittorico di ciascun artista, l’originalità nell’interpretazione delle fonti antiche e coeve, l’innovatività che una volta un pittore raggiunge con la propria produzione fattispecie sovente riferita soltanto ai grandi geni dell’arte. L’auspicio di restituire “l’intentio” a ciascun quadro, quale sintesi di un’epoca e della personalità che lo ha dipinto, epurando per quanto possibile la descrizione dai meri aspetti decorativi, a cui talvolta si concede forse troppo spazio, si pone alla base di questo lavoro”, spiega Umberto Savoia curatore dell’esposizione “Dipinti antichi. Old Masters”, alla Casa d’Aste Porro di via
Olona 2 a Milano.
Un ringraziamento va in particolare ai prestatori d’opere per avere creduto in un’esposizione diversa da ciò che ci si può aspettare da una Casa d’Aste, in quanto le difficoltà odierne del mercato impongono una maggiore attenzione all’aspetto storico e artistico per la selezione di un’offerta. A quanto pare, secondo anche Casimiro Porro leader nel campo delle aste, i progressi compiuti dalla ricerca dovrebbero offrire una maggiore sicurezza per l’acquisto di un’opera, proprio perché questa viene analizzata sotto ogni aspetto capillarmente. La mostra “Dipinti antichi” ne prova la validità delle teorie espresse e offre allo spettatore opere particolarmente significative grazie non solo alla loro schedatura, ma anche alla selezione di opere di autori di larga fama a partire da Sano di Pietro (1405-1481) presente in mostra con un’opera dal titolo “Annunciazione” dipinta a Siena della quale se ne parlerà approfonditamente nella conferenza “La pittura del Quattrocento in Toscana. Sano di Pietro e Vincenzo Freudiani”: relatori Gabriele Fattorini e Maria Teresa Filieri. Un ‘opera di rara bellezza, esposta a Milano alla Galleria Levi nel 1964. La Madonna e l’Angelo annunciatore sono collocati in primo piano e la scena è prospettica su due piani facendo intuire gli interni della casa di Maria, i pavimenti e il letto, nonchè una finestra ovale in fondo alla camera.
Un’altra opera che merita di essere menzionata è “Sacra conversazione” di Vincenzo Frediani (1458-1505), la Madonna è in trono con il Bambino e due angeli; la conferenza del 28 aprile ne approndirà la provenienza e lo studio compositivo. Le tavole accanto rappresentano San Giovanni Evangelistae San Giusto e San Giuliano e Santa Caterina che conversano, una composizione ampia su sfondo oro ricca di dettagli naturalistici, monili e decori.
Maffeo Verona (1574-1648)offre uno spettacolo straordinario con “ Trionfo della Fama”, dell’eternità, dell’Amore e della Castità. Anche per questo capolavoro una conferenza, “La gloria della Srenissima nei fasti di Maffeo Verona al pathos del fiorentino Carlo Loth”, tenuta da Federica Spadotto. La prematura scomparsa dell’autore a Venezia, secondo le cronache dedatte da Carlo Ridolfdi, pittore e biografo di personalità illustri tra cui Tintoretto e Veronese, non lascia intuire quale sarebbe stato l’evolversi dell’arte pittorica di questo artista dalle grandi promesse e subito considerato dai potenti della Serenissima per raffigurare le imprese della stessa attraverso la retorica dei “Fasti”. Ingresso Libero da lunedì a venerdì.