Bill Viola è un’artista americano tra i più importanti e influenti video-artist della sua generazione. Viola è stato uno dei primi ad esplorare la potenzialità artistica del video a partire già dagli anni Settanta; determinante nell’affermazione del video come forma d’arte.
Nei suoi lavori l’artista affronta temi di spiritualità e di coscienza umana, esplora le infinite possibilità della psiche e dell’animo. Le sue opere sono immersive ed emotivamente potenti.
In mostra sono esposte due video installazioni.
La prima, Tempest, study for the raft, creata nel 2004, è un’interpretazione contemporanea dell’opera di Gericault “La zattera della medusa”. La produzione di Viola non è una diretta rappresentazione degli eventi descritti nel dipinto originale, ma piuttosto una meditazione sui temi umani della lotta alla sopravvivenza di fronte a forze schiaccianti della natura. Nel video un gruppo di uomini e donne provenienti da diversi contesti economici ed etnici vengono improvvisamente travolti da un violento getto d’acqua. I tempi rallentati ci permettono di cogliere le reazioni e i gesti delle persone coinvolte, alcuni si aiutano a vicenda a resistere e a stare in piedi, altri soccombono alla forza dell’acqua.
La seconda, The Innocents, del 2007, documenta un ragazzo e una ragazza che si avvicinano lentamente all’osservatore passando dall’oscurità alla luce. I due adolescenti, ciascuno su uno schermo separato, sfondano quella che all’inizio è un’invisibile soglia d’acqua, come a voler suggerire un passaggio dal mondo spirituale a un piano fisico dell’esistenza. Una volta incarnati, tutti gli esseri umani colgono la precarietà dell’esistenza materiale e tornano da dove sono venuti.
Bill Viola, di origine italiane, è nato nel 1951 a New York dove ancora oggi vive e lavora.
La mostra prosegue fino al 15 giugno 2023. |