LA GIORANTA DI SORRENTINO ERA STATA ALL’INSEGNA DEL TRINFO, IERI, MENO QUELLA DELLA CHAMPION,…E OGGI LADY D TRIONFA AL SUO 54 ESIMO ANNIVERSARIO DALLA MORTE GRAZIE ALLA BRAVA KRISTEN STEVART. IL FILM E’ DI PABLO LARRAIN. ALMODOVAR FUORI CONCORSO CONQUISTA SEMPRE
La giornata di Sorrentino e’ stata all’insegna del trionfo con il film “E’ stata la mano di Dio”. Ricordo che sono ben 5 in film italiani in concorso.
Ci troviamo davanti a un Sorrentino autobiografico, insolito, regista di un film in cui si incrociano il comico e il trammatico, di riflette sul senso della vita e a cosa serva l’arte, in particolar modo quella cinematografica.Il tutto con un contorno di attori straordinari nel loro rappresentare vizi e virtu’ della piccola e media borghesia nonché delle classi popolari, in una cornice che ha Napoli come suo centro propulsore, una Napoli eterna e misteriosa, solare eppure mortale, misteriosa e pagana.
Pochi sanno la storia della vita di Paolo Sorrentino, orfano a 16 anni; metre lui era a vedere uan partita con il mitico Maradona, i genitori nella casa del mare di Roccaraso morirono per una fuga di gas, soffocamento per biossido di carbomio.
Una fortuna per non essere stato con loro ma un trauma perché il regista si senti abbandonato, organo a 16 anni.
Il fasciano del film sta nel ricreare un’Italia degli anni Ottanta dove ancora esistevano le famiglie patriarcali, non c’erano i telefonini e si viveva con poco. Quando il ragazzo torna nella casa a Napoli viene informato del tragico evento e dal quel momento sarà la fine dell’innocenza di un proprio percorso a spalle scoperte.
Tra gli attori spiccano Toni Servillo nella parte del padre, Teresa Saponangelo in quella della madre, mentri il giovane Filipppo Scotti, presta il suo volto adolescenziale al nostro Paolo.
I dialoghi sono veloci e la parlata napoletana fa la sua paret, cosi’ come la fisicità di Luisa Ranieri, chiamata a interpretare una zia un po svampita che crede in San Gennaro al punto di ricevere una grazia erchè abbia un figlio….
Anche Pedro Almodovar affronta nel suo “Madri parallele” un tema autobiografico, che non ha tanto a che fare con la sua vita di artista ma con quello che c’era prima, ovvero unaspagna ancora franchista e dove la memoria dei vinti stentava ad avere una sua collocazione. Nel raccontare una duplice maternità, in due donne di età fra loro distanziata, Alodovar fa un tuffo all’indietro per cogliere un unico flo conduttore in una Spagna che passa dalla dittatura alla democrazia ma nin riesce a trovare la propria ragione d’essere. Con lui la brava e affezionata Penelope Cruz e Milena Smit. Chissa se Pedro ha risolto il problema della sua schiena operata come la mia…anche in quel film raccontava tanto di se stessp.
Deludente la Jene Campion e il suo “The power of the dog”, il potere del cane, un western dove fino dall’inizio si sa come a
ndrà a finire, triste ma intelligente, lento ma delle magnifiche inquadrature nel Montaana (o in nuva Zelanda, questo è il dubbio, perché la casa di produzione è neozelandese… La protagonista ha un figlio molto intelligente che da ragazzino taglio il cappio attorno al collo quando il padre decise di uccidersi. Strano, creativo ma alla fine forte piu’ di quello che si pensava. L’altro protagonista è l’attore bravissimo che fa l’ultimo Sharlock Holmes televisivo, Benedict Cumberbatch….Kodi Smith-McPhee, Rose , a madre, FRisten Dunst, e GEORGES il nuovo marito, Jesse Plemons. Ma oggi è il giorno di Kristen Stevart, l’attrice che bene impersoni fica Lady Diana nei quattro giorni che precedono il divorzio da Carlo e dalla Casa Reale degli Windsor. Un vero successo dal titolo “Spencer”.,,,il suo Conìgnome, la sua Casata.