LEONARDO CHE GUAIO! DAL 20 AL 25 MARZO E DAL 4 ALL’8 APRILE AL TEATRO DELL’ELFO DI MILANO. UNO SPETTACOLO POP-UP

Leonardo che genio_Elena Russo Arman_©Laila Pozzo-1Uno spettacolo tutto pop-up. Cosa mai vorra’ dire quando si tratta del genio di Leonardo da Vinci? Andatelo a scoprile al Teatro dell’Elfo, a cura di  Elena Russo Arman con le musiche a cura di Alessandra Novaga ,luci di Giacomo Marettelli Priorelli ,il suono di Giuseppe Marzoli e la produzione Teatro dell’Elfo. Prima nazionale.

Elena Russo Arman per tre stagioni ha deliziato i giovani spettatori con il suo Shakespeare a merenda, un piccolo best seller che ha convinto pubblico e critica. Dopo averci fatto scoprire il “dietro le quinte” del Globe Theater all’epoca della regina Elisabetta I, ora ci guida attraverso il mondo di Leonardo.

Immaginate un grande libro, chiuso, che attende di essere aperto. Immaginate che questo libro contenga la storia del più grande uomo del Rinascimento: Leonardo da Vinci. Immaginate ora che il racconto contenuto all’interno del libro, non sia fatto solo di parole ma, come per incanto una volta aperto, ci riveli un mondo in tre dimensioni che, pagina dopo pagina, ripercorre le tappe fondamentali della vita del grande artista: l’infanzia nel villaggio di Vinci, l’apprendistato a Firenze, il periodo felice del primo soggiorno a Milano, l’incertezza e il suo continuo peregrinare, fino agli ultimi giorni alla corte del re di Francia.

A raccontarci i successi ma anche le difficoltà di questo incredibile personaggio, è Elena Russo Arman che, come una cantastorie, ne ripercorre l’esistenza attraverso un libro pop-up che ha interamente progettato e realizzato e che avrebbe forse divertito Leonardo, sempre attento ad intrattenere e sorprendere il suo pubblico.

Il mondo che prende vita davanti ai nostri occhi è un mondo di carta, quella stessa carta di cui Leonardo si è servito per tutta la vita, osservando e annotando incessantemente ciò che lo circondava, con vivace curiosità e desiderio di conoscenza. Lui, che amava definirsi ‘omo sanza lettere’, cioè uomo illetterato perché non aveva studiato il latino, è stato tante cose al tempo stesso: pittore, disegnatore, architetto, scienziato, urbanista, studioso di botanica, anatomia e fisica; inventore di macchine da guerra, ingegnere idraulico, musicista, scrittore e scenografo. Amava intrattenere e stupire il suo pubblico e, grazie al suo talento di pittore, alla mente brillante, alla sua eleganza e alla gentilezza dei modi, conquistò le corti dei potenti, diventando una celebrità del suo tempo e non solo. Di un uomo così eclettico ed enigmatico, la Storia e la leggenda si sono fuse, trasformandolo in un archetipo, un artista per il quale viene comunemente usata la definizione di genio. Lo spettacolo si presta per ragazzi e adulti.

Il Museo della Scienza e della Tecnica e la Pinacoteca Ambrosiana che a Milano conservano importanti disegni del genio di Vinci (una parte donata dall’architetto Luca Beltrami all’inizio del Novecento, grande collezionista vinciano), sono il giusto proseguo di un’intinerario culturale di tutto rispetto. Giovani e ragazzi potranno ammirare tavole e prototipo avveniristici senza i quali la così detta “modernità” di oggi e di quella agli albori del tempo, non sarebbe stata possibile. Un modo anche per riscoprire la città. Un tempo noi bambini e ragazzi andavamo accompagnati da mamme e sorelle maggiori o fratelli a scoprire i tesori dei nostri museo, come anche il Castello Sforzesco che conserva la storia di Milano ma non solo, splendida pinacoteca che tutti ci invidiano allestita dallo Studio Albini di Milano. Era d’uso entrare ance nel Duomo, meravigliati con il naso all’insù, proprio come pinocchio, davanti alle altezze delle navate, ai colori delle vetrate per poi salire sul tetto del Duomo per giocare a nascondino dopo essere saliti da una lunga e sretta rampa di scale. Il premio finale erano le caldarroste all’uscita o d’estate un bel gelato da Passerini.

Dimenticavo! Leonardo è anche il nome del mio dolce nipotino figlio di Michele e Clicia…. Con quel nome non puo’ deludere!


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