MODA. UNA SFIDA ETERNA TRA GENIO E MESTIERE. PARIGI, NEW YORK, ROMA, MILANO…
Parigi, New York, Roma, Milano…la sfida continua tra genio e mestiere. Mentre a Milano si stanno chiudendo le sfilate delle Maison …c’è chi volutamente non ha voluto fare passerella per vari mativi, ma il punto non è questo. Fa molto discutere un libro americano che parla di due grandi talenti della moda: John Galliano e Alexander Thomas…si parla della riesumazione di alcuni marchi e dauna sorta di ininterrotto via vai di stilisti, noti e meno noti, nuovi e sconosciuti. Ma la battaglia eterna si combatte tra i classici brand in attesa di due importanti mostre a Londra.
Galliano e Dior, Martin Margiela…lo si sente a voce bassa un po’ dappertutto. Varrebbe la pena leggere invece di Dona Thomas è soffermarsi su quello che YSL..”..quel povero maniaco è la più alta intelligenza che io conosca..voi appartenete a una famiglia splendida e miserevole che è il sale della terra. Ma il mondo saprà quanto deve loro, e soprattutto quanto essi hanno sofferto per produrla”. Una frase presa da La Ricerca del Tempo Perduto di Marcel Proust. Ciò che vuole dire il libro è questo: una simile intelligenza serve ancora a qualche cosa e a qualcuno? Galliano HC, nel senso di Haute Couture, la Collezione per la Maison Margiela Artigianal..
Chador sadomaso di McQueen e la mostra dedicata allo stilista al Metropolitan Museum di New York ha ancora senso? Tutti ricorderanno una Naomi Camphell vestita in oro da Givenchy, con un cappello a corna di cerbiatto di Trcey, tributo a Isabella Blow?! Mentre le novità del MIDO di
Milano portano gli accessori di pregio di grandi firme come occhiali….Ciò che conta è la firma, il marchio e basta? E allora basta con la melassa…delle donne forti e sicure di sè, ma mettiamo al bando anche le debosciate e soprattutto le anoressiche, rimane un pessimo esempio che miete vittime tra le giovanissime, Allora per il momento assistiamo alla rivincita delle donne grinta, propio quando di grinta se ne può avere poca visto che sempre più persone e donne sono a casa dal lavoro. Anche se la rivincita deve avvenire per forza: Versace, Blumarine, Angelo Marani, Armani, Sport Max, Max Mara, Laura Biagiotti, Giambra, Uma Wang,,,,
Le giacche sono attraversate da zip, gli stivali tornano e i calzoni sono a zampe di elefante, la moda gira, niente di nuovo all’orizzonte; sono tornate anche le geometrie greche, le gonne lunghe, i colori.. Le sdolcinate modelle non vanno più per Armani. Ma lo scopo non sarebbe quello di vendere abiti invece di personalità o tipi femminili? Si devono vedere per forza fodere rinforzate per vedere sederi super tonici sotto abiti trasparenti? Il floreale e le provocazioni di Mila Hager o il fenomeno di Nick Minaj sono provocazioni? E le lolite di Giambattista Valli? Uma Wang, usa costumi di carta o simil carta, fa giochi concettuali intorno alle sue creazioni, concetti portati all’estremo perchè si vedono sfilare anche donne vampiro. Visto che lo stile deve per forza di cose essere mutevole, quindi sensualità dolce e dura. Si torna anche agli anni Settanta e alle suggestioni Memphis. Io personalmente amo lo stile lineare e anche colorato di Marco De Vincenzo, le fantasie complesse di Kenzo, Etro, la classicità rivisitata di Raffaella Curiel sempre unita all’arte e alla cultura, e per le più giovani va per la maggiore la collezione di Ice Berg, Miu Miu, Liu Jo, Cristina T, sofisticata e semplice al tempo stesso. Marco De Vincenzo continua ad essere confermato un grande architetto dei tessuti e il nuovo Lorenzo serafino si è presentato portando in scena una moda romantica dalla sensualità sussurrata e dolce. Lo stilista Alex’sMartial ha fatto sfilare le geometrie di Sottsass che diventano vere e proprie linee grafiche e di tavolozze di colore. Gucci, Gattinoni, Balestra ritoccano con eleganza e modernità senza stravolgere la tradizione delle loro Maison. Krizia è stata comperata dai cinesi e a quanto pare i nuovi padroni intendono continuare a tenere la Maison in Italia e aprire altri punti vendita e sedi. Marny rimane di un’eleganza sobria e minimale, con lievi mutamenti originali. Vi ricordate la mitica controversia collezione di Yves Saint Laurent presenta il 29 gennaio a Parigi nel 1971? Creò un grande scandalo e fece molto discutere perchè si ispirava agli abiti indossati durante l’occupazione nazista nella capitale francese. Un periodo da dimenticare e la stampa lo fece a pezzettini…Contro ogni censura, oggi alla Fondazione Pierre Berger – Yves Saint Laurant a cura di Olivier Saillard. Oggi qui si può ammirare la collezione dello scandalo dal 19 marzo al 19 luglio. Anche lo fashion system sta attraversando momenti di grande cambiamento, dopo anni i colossi del lusso, gli stilisti tornano a seguire gli insegnamenti di YSL del 1971, la provocazione.
Il nuovo corso di YSL a opera di Edi Siliman e la recente rivoluzione di Gucci firmata da Alessandro Michele-a ne sono una prova. In attesa di EXPO, le sfilate si sono susseguite e con loro un’icona di stile e di bravura come Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo, merita di essere applaudita ancora una volta- Ha assistito all’elezione del Presidente Mattarella dalla finestra di casa sua, a quanto pare l’unico evento degno di nota passivamente visto e non vissuto da vera protagonista, ma a quanto pare condiviso. L’elezione di Mattarella ha colpito anche perchè sono sempre stata amica di suo fratello Nino (per gli amici). Siciliani doc di uno stile in via d’estinzione..E a proposito di Sicilia, Dolce & Gabbana continuano a celebrare la loro meravigliosa terra con classe e ironia. le loro pubblicità sono le più belle. Ironici sono anche Athos Lombardini e Luisa Spagnoli con i suoi celeste, rosa e giallo. Ma non toccatemi il sardo Antonio Marras, Jill Sander e Cividini. Il giudizio su Liu Jo, Franchi e Rimondilo lo lascio a voi…Rido divertita al giro di Valzer di Roberto Cavalli e invidio molto la bella Salma Hayek, 48 anni seduta alle sfilate di Milano, so che in particolare apprezza Bottega Veneta e Missoni. La classe non è acqua…. Vado a dormire sulle note dei Fleetwood Mac e mi riprometto di non sentire Tg prima di dormire. Tra qualche giorno è la gesta della donna, ma c’è poi da festeggiare? Il vento di tramontana di questi giorni spero che spazzi via la festa…